domenica 26 luglio 2009

HWY-1 West - Calgary, Alberta, Canada - Estate 1990

(HWY-1 WEST - Calgary, Alberta, Canada - Summer 1990)

Nell'estate del '90 mi sono fatto Calgary-Vancouver (passando per Banff e Jasper) in bici in 21 giorni. A dir la verità a Vancouver ci sono arrivato in meno di due settimane ma, una volta lì, è fondamentale prendere il traghetto e passare qualche giorno sulle isole di fronte a Vancouver stessa.

Purtroppo, come mio solito, non trovo più il diario di viaggio e così non ricordo più neanche se sono andato in Luglio o Agosto... figuriamoci il tragitto preciso e i nomi dei posti (tranne i più famosi).

Ricordo bene però la perfezione assoluta del tempo. Tutti mi avevano detto che avrei preso solo dell'acqua, in quanto la British Columbia è uno dei posti più piovosi del Nord America. Invece ha piovuto solo il primo giorno (come da foto) e poi più, per tutte le tre settimane del viaggio, al punto che le autorità avevano proibito ogni tipo di fuoco ovunque e, addirittura, di usare motoseghe con motore a scoppio nei boschi.

Grazie anche al tempo clemente, per dormire ho usato solo la tenda, tranne che a Calgary, Jasper e Vancouver, dove sono stato agli ostelli della gioventù. Nei parchi dell'Alberta e in BC i campeggi sono tanti e ben organizzati e non ho mai avuto il minimo problema a trovarne uno a distanza di 20 minuti dal momento in cui decidevo che era ora di fermarmi.

Tornando alla foto... non tutti i mali vengono per nuocere: pioveva, ma in Nord America, quando piove, generalmente, il vento và da Ovest ad Est invece che il normale contrario. Così, con un forte vento alle spalle, mi sono fatto i 125 Km che separano Calgary da Banff in men che non si dica. Tornato il bel tempo, poi, il vento contrario è diventato un problema con cui convivere, specialemente nelle valli vicino al mare, in cui si incanalava al punto che a volte dovevo pedalare in discesa.

In the summer of 1990 I went from Calgary to Vancouver (through Jasper and Banff) by bicycle in 21 days. Actually it took me less but, once in Vancouver, I spent about a week on the islands in front of it.

As usual I lost my journal, so I can't even remeber if it was July or August, never mind the names of places and the roads I took. What I remember well was the perfection of the weather: apart the rain on the first day, not a drop for the rest of the 3 weeks, to the point that that authorities banned all types of fires and the use of gas powered chainsaws in the forests.

This made it possible to use my tent for the entire stay, apart from Calgary, Jasper and Vancouver, where I stayed at the Youth Hostels. In Alberta's parks and in BC there are plenty of clean and well organized campgrounds, to the point that, even on a bicycle, there is always one within 20 minutes from the moment you decide to stop for the night.

Back to the picture: I must really say that "It's an ill wind that blows no good". Usually the wind in North America blows from West to East. But, with bad weather, it can blow the other way. So, under a drizzling rain, I was flying on the 125 Km that separate Calgary from Banff, pushed by a strong backwind. As soon as I got to Banff, the sun came back and stayed with me for the rest of the trip. With the good weather, though, a strong headwind was often present, expecially in the valleys near the sea, where at times you have to pedal downhill.


Quasi tutte le statali in Alberta e BC hanno una corsia di emergenza che può essere usata anche dalle biciclette. Dove questa corsia non è presente... è il terrore: i camion non rallentano minimamente, specialmente quelli che trasportano i tronchi d'albero, i cosiddetti "logging trucks". E' già qualcosa se si spostano un po' a sinistra e più volte sono stato sfiorato di pochi centimetri da uno di questi mostri. Forse a distanza di vent'anni sono migliorati, essendoci sempre più ciclisti anche in Canada, ma all'epoca...

Almost all Highways in Alberta and BC have an emergency lane that can be used by bicycles too. Where the lane is not available, it becomes a cycler's hell: the trucks, especially the logging trucks, don't slow down a bit when they go past you and many times I have been almost "touched" by one of them. Maybe, after 20 years, with the increase of cyclists on the roads, things got a bit better, but back then...

giovedì 23 luglio 2009

Vulcano Avachinsky - Kamčatka, Federazione Russa - Estate 1993

(AVACHINSKY VOLCANO - Kamchatka, Russian Federation - Summer 1993)

I trasferimenti sui camion adattati a pullman fatti in Kamchatka erano piuttosto travagliati e quello per l'Avachinsky non è stato da meno, con ritardi e mal di schiena (le sospensioni erano un optional) a non finire. Ogni tanto ci fermavamo e gli autisti riparavano qualcosa o raffreddavano i freni (?) con dell'acqua.

The transfer to the Avachinsky base camp was really rough, like all the transfers we made in Kamchatka aboard the old trucks adapted to become buses. Every so often we would stop and the drivers would fix something or pour water on the brakes... I guess it was the brakes?!?.

Un tipico impantanamento. Once again... stuck in the mud.


Il campo base dell'Avachinsky. Avachinsky's base camp.


Dopo aver 'dormito' al campo base, alle 4 del mattino, con un tempo perfetto, siamo partiti per la sommità del vulcano Avachinsky. La salita è di 'soli' 1550 m per arrivare a circa 2740 m, ma è molto lunga. Se ricordo bene siamo arrivati verso mezzogiorno.

After sort of sleeping at base camp, with a perfect weather, we left at 4 am for the summit of the Avachinsky Volcano ('?????????? ?????' in Russian). The ascent is 'only' 1550 metres but it's very long. By the time we were at 2740 metres, it was almost noon.



In Kamchatka, ovunque ti giri, ci sono vulcani, caldere e colate laviche.
Anywhere you look, In Kamchatka you see volcanoes, lava flows and calderas.


...Una breve pausa... ...A short break...

Vicini alla meta. Almost there.



In cima al vulcano c'erano quattro camminatori. Abbiamo poi scoperto che facevano parte di un gruppo di parapendisti (vedi sotto). Sullo sfondo si vede il vulcano Koryaksky, che nel mentre veniva scalato dagli alpinisti del nostro gruppo.

On top of the volcano there were some hikers. We foud out later that they were part of a group of paragliders (see below). In the background you can see the Koryaksky Volcano where some climbers from our group were going to the top.


Il Koryaksky visto dalla caldera dell'Avachinsky. Il cratere aveva dimensioni veramente impressionanti!
Koryaksky Sopka as seen from the Avachinsky's caldera. The size of the crater was really impressive!




Depositi di Zolfo. In alto a sinistra un gruppo di parapendisti si preparava a scendere sull'altro versante.
Sulfur deposits. In the top left corner there is a group of paragliders getting ready to fly on the other side.




Un parapendista atterra di fronte al Koryaksky. A paraglider lands in front of Koryaksky.



giovedì 2 luglio 2009

Dalla Grotta - Croazia - Agosto 2005

(FROM THE GROTTO - Croatia - August 2005)

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