sabato 28 febbraio 2009

Curva Stretta - Ferry da Craignure a Oban, Scozia - 17 Maggio 1989

(SHARP TURN - Craignure-Oban Ferry, Scotland - May 17, 1989)

Tobermory + Ferry da Craignure a Oban, Scozia - 16 e 17 Maggio 1989

(Tobermory + Craignure-Oban Ferry - Scotland - May 16/17, 1989)



Sullo sfondo, il Duart Castle.
Duart Castle in the background.

Da Fort Augustus sono andato al Ben Nevis Youth Hostel passando per Spean Bridge. Dopo un'intera giornata di sole, a Ben Nevis è calata la nebbia e non sono riuscito a fare una foto decente del luogo. La permanenza all'ostello però è stata ottima: si è formato subito un gruppetto internazionale (due canadesi, un'australiana e un francese) la cui missione era trovare un pub. Ne abbiamo trovato uno in cui c'era un festival di musica locale e ce la siamo passata fino alla chiusura del locale.

Il giorno dopo sono ripartito, ma sono iniziati quasi subito quattro giorni di crisi nera dovuti allo scarso allenamento, alla pioggia insistente e al vento, che non tiravano certo su il morale. Sono così arrivato a Strontian grazie al camper di un giornalista che mi ha dato un passaggio in cambio di un'intervista. Dopo una permanenza nel peggior B&B del viaggio (puzzava di topo morto e non è bello quando i gatti e i cani girano sul banco della cucina) il giorno dopo, tra autostop e autobus, sono arrivato a Tobermory, paesino molto carino dove ero l'unico ospite dell'ostello.

La mattina dopo, per uscire da Tobermory c'era una salita veramente ripida e, arrivato in cima, ho trovato un vento contrario che si faticava a respirare. Sono tornato indietro e ho preso l'autobus per Craignure dove ho poi preso il ferry per Oban. Da qui, tra autobus e bicicletta sono arrivato a Fassfern dove ho imparato che il prosciutto cotto con l'ananas è buonissimo (dalla fame avrei mangiato cavallette vive!).

Insomma, tre giorni abbastanza terribili in cui non sono riuscito a fare una foto decente tranne le due di questo post.

venerdì 27 febbraio 2009

Strada per Ben Nevis - Scozia - 14 Maggio 1989

(ROAD TO BEN NEVIS - Scotland - May 14, 1989)

Commando Memorial - Spean Bridge, Scozia - 14 Maggio 1989

(COMMANDO MEMORIAL - Spean Bridge, Scotland - May 14, 1989)

Versione patriotica della foto precedente. Certo che se al posto del gabbiano ci fosse stato un aquilotto...

Patriotic version of the previous post. If only the seagull was an eagle...

giovedì 26 febbraio 2009

Commando Memorial - Spean Bridge, Scozia - 14 Maggio 1989

(COMMANDO MEMORIAL - Spean Bridge, Scotland - May 14, 1989)

Anche in questo caso mi chiedo quanti milioni di foto siano state fatte a questa statua... e io non potevo certo esimermi...

Again, I wonder how many million pictures have been taken here. Well... this is my contribution, anyway.

Bein Chlianaig (?) - Pressi di Spean Bridge, Scozia - 14 Maggio 1989

(BEIN CHLIANAIG (?) - Near Spean Bridge, Scotland - May 14, 1989)

mercoledì 25 febbraio 2009

Mattina Padana - Albareto (MO), Italia - 25 Febbraio 2009

(PADANIAN MORNING - Albareto (MO), Italy - February 25, 2009)

martedì 24 febbraio 2009

Corollario scozzese quasi ricorsivo alla legge di Murphy per il cicloturista non allenato - Loch Lochy, Scozia - 14 Maggio 1989

(MURPHY'S LAW SEMI-RECURSIVE SCOTTISH COROLLARY FOR THE OUT OF SHAPE CYCLING TOURIST - Loch Lochy, Scotland - May 14, 1989)



Un forte vento contrario verrà creato per ogni singolo cicloturista non allenato nell'istante stesso in cui varca il confine della Scozia, anche se viaggia sulla stessa strada, ma in direzione opposta, ad uno o più cicloturisti non allenati che hanno già varcato il confine della Scozia.

Se non c'è il vento è perchè stà piovendo... o entrambi.

A stong headwind shall be created for each and every out of shape cycling tourist in the exact moment he crosses the Scottish border, even if he is traveling on the same road, but in opposite direction, to one or more out of shape cycling tourists that have already crossed the Scottish border.

If it's not windy, it's because it's raining... or both.

Ben Nevis - Fort Augustus, Scozia - 13 Maggio 1989

(BEN NEVIS - Fort Augustus, Scotland - May 13, 1989)

Loch Ness - Fort Augustus, Scozia - 13 Maggio 1989

(LOCH NESS - Fort Augustus, Scotland - May 31, 1989)

Si sa che in Scozia il tempo cambia drasticamente da un minuto all'altro. Dopo il mancato assideramento del giorno prima, ho approfittato di una splendida giornata di sole (e delle lavatrici/asciugatrici del B&B) per visitare Fort Augustus lasciando la bicicletta in garage.

...a volte mi chiedo quante foto identiche a questa siano state scattate da questo punto...

After almost freezeing on the day before, I took advantage of a beautiful sunny day (and of the washer/dryer at the B&B) to walk around Fort Augustus, leaving the bike in the garage.

... Sometimes I wonder how many pictures identical to this one have been taken from this exact spot...

lunedì 23 febbraio 2009

Peggio di così?!? - Loch Ness, Scozia - 12 Maggio 1989

(THE WORST DAY OF THE ENTIRE TRIP - Loch Ness, Scotland - May 12, 1989)

PREMESSA:

Ero partito per la Scozia con una tenda ma, avendo constatato che lungo il tragitto c'erano degli ottimi B&B e ostelli, a Fraserburgh l'ho venduta ad un poliziotto il primo o secondo giorno del viaggio. Ho chiesto, per l'appunto, ad un simpaticissimo poliziotto se c'era un posto dove mettere in vendita la tenda (nuova di zecca) e lui, dopo una breve trattativa, me l'ha comprata!

Lo scopo principale di questa operazione è stato di liberarmi di 2 o 3 chili di peso 'inutile'. Se non me l'avesse comprata, l'avrei messa in una scatola per rispedirla a casa, cosa che poi ho fatto più avanti per liberarmi di roba diventata inutile perchè con la latitudine era cambiato il clima e, di conseguenza, l'equipaggiamento necessario. Ho tenuto invece il sacco a pelo che mi è tornato utile in certi ostelli più umidi del solito e in Norvegia, dove ho ricomprato una tenda.

CONSIGLI PER CICLOTURISTI ALLO SBARAGLIO:

All'epoca non c'erano tanti B&B come adesso ma, in maggio, erano comunque sempre liberi. Solo ai primi di giugno ho cominciato ad avere qualche problema a trovare posto senza prenotare. Negli ostelli, invece, il problema si è presentato solo da metà luglio in poi, ma qui ero già in Norvegia dove gli ostelli sono come i nostri alberghi a tre stelle.

A parte i B&B, che sono per la maggior parte belli ed accoglienti, in Scozia consiglio vivamente gli ostelli nelle località più sperdute, in quanto sono spesso collocati in posti molto panoramici e frequentati da viaggiatori per lo più tranquilli. Sconsiglio invece gli ostelli nei grandi centri abitati: troppo rumore e vivi nella paura costante che ti rubino qualcosa, nel mio caso specifico, la bicicletta e la borsa contenente il materiale fotografico. Per minimizzare gli eventuali danni, spedivo a casa per posta i rullini man mano che ne accumulavo due o tre. La macchina fotografica la puoi sempre ricomprare, ma le foto fatte no. Immagino che nel 2009, più che di rullini e di posta, si parli di backup della scheda di memoria su palmare o su chiavette USB.

Il furto di biciclette è invece un problema tuttora attuale in tutte le grandi città del mondo e non vedo perchè Inverness o Glasgow ne debbano essere esenti. Tutti gli ostelli hanno depositi in cui chiudere la bicicletta ma, nonostante le due catene, tiravo sempre un sospiro di sollievo quando alla mattina la trovavo ancora lì. Forse, oggigiorno, gli ostelli cittadini si sono muniti di telecamere e altre modernità antifurto, ma due belle catene me le porterei ancora dietro. Pesanti, ma efficaci.

Per tutto il viaggio, ho sempre evitato di fermarmi nelle grandi città a meno che non ci fossi proprio costretto. Tanto non sarei potuto entrare nei musei, nelle attrazioni turistiche o nei pub in quanto, nel mentre, non avrei saputo a chi lasciare la bicicletta con tutta la roba sopra. Solo nei paesini e nei luoghi sperduti mi sentivo più tranquillo.

Questo ragionamento vale in tutto il mondo: ricordo ancora l'ostello di Vancouver nel luglio del 1990. 250 posti letto con 350 persone ammesse (bastava avere il proprio materassino da piazzare per terra). Un ospite, verso sera, è corso fuori urlando che gli avevano rubato lo zaino. Tutti sono corsi dentro a controllare la propria roba per scoprire che quello non era stato l'unico furto della giornata. Io temevo per la borsa con dentro tutti gli apparecchi fotografici ma per fortuna era ancora lì. Passaporto, traveller cheques (esistono ancora?) e altri valori, invece, li tenevo appesi al collo in una borsina impermeabile da cui non mi separavo mai, nemmeno nella doccia.

IL GIORNO PEGGIORE DEL VIAGGIO:

Ma, dopo due forature in un giorno, ad Inverness sono andato comunque all'ostello, un po' perchè me lo sono trovato davanti e un po' perchè la guida (Let's Go England & Scotland) ne parlava bene. In effetti, la parte diurna dell'ostello non era male ma le camerate erano enormi e, tra gente che russava e altri che rientravano tardi, non si è dormito fino alle due (all'una e mezza del mattino un deficiente è entrato in camera ubriaco, ha acceso la luce, ha sbraitato "sorry boys!" e se ne è andato sbattendo la porta, tra le maledizioni degli altri ospiti). Per finire, sveglia alle sette!

Così, mezzo addormentato, dopo aver tirato il solito sospiro di sollievo per aver ritrovato tutta la mia roba sotto il letto e la bicicletta nel deposito, sono ripartito alla volta di Fort William con il vento contrario e sotto una pioggerellina che poi è diventata neve bagnata. Non ero preparato per la neve e a Fort Augustus, poco prima di Fort William, ci sono arrivato bagnato fradicio (vedi il PS) e mezzo assiderato. Non so adesso ma, all'epoca, lungo la sponda sud di Loch Ness non ho trovato un posto in cui ripararmi. Non un bar, un centro turistico, un ristorante, niente di niente.

E non avevo più neanche la tenda da piantare... e del mostro nessuna traccia... si, direi che questo è stato il peggior giorno di tutto il viaggio!

P.S. Nonostante il freddo, pedalando, sudavo e la giacca a vento non lasciava traspirare il vapore. Così ero più bagnato dentro che fuori con il risultato che stavo letteralmente congelando. Alla prima occasione ho spedito a casa la giacca a vento e mi sono comprato una di quelle giacche in Goretex che stavano uscendo proprio in quel periodo: un altro mondo!

domenica 22 febbraio 2009

sabato 21 febbraio 2009

Telephone - Ovest di Banff, Scozia - 10 Maggio 1989

(TELEPHONE - West of Banff, Scotland - May 10, 1989)


Se volevi staccare un po' da tutto, nel 1989 potevi ancora farlo per davvero. Non c'erano Internet, Facebook, Twitter e le email. I cellulari funzionavano (a stento) solo nei grandi centri metropolitani ed erano comunque dei grossi mattoni per pochi eletti (vedi Richard Gere in Pretty Woman). Così le comunicazioni con gli amici avvenivano tramite cartoline e quelle con casa consistevano in una telefonata settimanale, al sabato, con addebito a carico del destinatario, per far sapere che si era ancora vivi e dove ci si trovava.

La cabina della foto era perfettamente funzionante. Da qui a 10 anni non avrei mai più usato un telefono pubblico.

In 1989 it was still really possible to get away from it all. There was no Internet, Facebook, Twitter and emails. Cell phones were heavy bricks that would work only in large metropolitan areas. So, at most, you would send some postcards to your friends to tell your whereabouts and call home collect once a week, on saturdays, to reassure the family you were still alive.


The cabin in the picture was perfectly functional. After 10 years I would have never used a public phone again.

Giornataccia - Ovest di Fraserburgh, Scozia - 8 Maggio 1989

(A BAD DAY - West of Fraserburgh, Scotland - May 8, 1989)

Camini - Nord di Peterhead. Scozia - 7 Maggio 1989

(CHIMNEYS - North of Peterhead, Scotland- May 7, 1989)

All'epoca in Scozia si scavava la torba nei campi per poi bruciarla nei caminetti e nelle stufe. A dir la verità non so se in questo e in altri paesi bruciassero torba o carbone ma l'odore acre del fumo che usciva dai camini toglieva il fiato, specialemente passando in bicicletta.

Non so se questa pratica di scavare la torba sia ancora in uso: il riscaldamento costerà sicuramente meno, ma le ferite lasciate sul paesaggio sono molto evidenti.

I remember seeing a lot of people digging peat in order to use it as fuel. Actually I don't know if in this town (and many others) they were burnig peat or coal, but the acrid smell of smoke in the streets was breathtaking. Expecially on a bicycle, where you are breathing more haavily than usual.

I don't know if peat is still dug: heating may be cheap but the scars left on the landscape are quite obvious.

venerdì 20 febbraio 2009

Colza (?) - Pressi di Aberdeen, Scozia - 7 Maggio 1989

(YELLOW FIELD OF RAPESEED - Near Aberdeen, Scotland - May 7, 1989)

Finalmente una data che ricordo con precisione. Nel 1988 la mia famiglia aveva deciso di rientrare in Italia dopo 10 anni passati in Canada e così ho pensato bene di precederli prendendola 'alla lunga'. Avrei comunque dovuto lasciare il lavoro a Toronto e così mi sono detto: "O adesso, che ho ancora meno di 30 anni, o mai più!". In Gennaio 1989 ho comprato una bicicletta e, dopo un troppo breve e troppo sporadico allenamento, il 5 maggio 1989 sono partito da Toronto e sono atterrato a Londra. Poi con un treno sono andato ad Aberdeen in Scozia e da qui, dopo aver recuperato il jetlag in un B&B dormendo 12 ore di fila e dopo aver rimontato la bicicletta, sono partito il 7 Maggio per un viaggio che mi avrebbe portato fino a Capo Nord con rientro in Italia a ferragosto. Inizialmente l'idea era di tornare direttamente in Italia pedalando verso Sud. Ma qualcosa mi ha spinto ad andare verso Nord. Non ricordo bene cosa. Probabilmente un qualche racconto sentito mentre andavo ad Aberdeen.

Il primo giorno ero talmente entusiasta che ho pedalato per circa 110 Km, aiutato dal tempo, così bello che c'era gente in costume sulle spiagge (e nell'acqua!). Il secondo giorno... 25 Km (con un tempo orrendo). Il terzo giorno ero a pezzi e sono stato fermo. I 20 giorni successivi sono stati un altalenarsi di alti e bassi, soprattutto in bicicletta ma, a volte, anche in treno, autobus o autostop.

Un amico aveva provato ad avvertirmi che la Scozia non è per niente pianeggiante e che c'è un vento contrario creato appositamente per ogni singolo ciclista che varca il confine della Scozia. Nelle Highlands le strade non seguono le isocline e non ci sono tornanti. Semplicemente tirano dritto con pendenze del 20%, rendendo le salite infinite e le discese cortissime, specialmente se la bicicletta pesa come un motorino. Ma ne è valsa la pena. Tra un calo glicemico e l'altro, tra un acquazzone e una nevicata, ora che sono arrivato alle Shetland, ero pronto per qualunque salita e la parte Norvegese del viaggio è stata poi molto, ma molto, più facile, nonostante i dislivelli di 1000 metri. Anche perchè, nel mentre, ero calato di svariati chili ed era come avere eliminato 3 delle 4 borse che mi portavo appresso.

Ovviamente questo allenamento "on the road" si può fare solo se si ha a disposizione molto tempo, in modo che la seconda parte del viaggio compensi nella memoria la prima. Altrimenti rischi di tornare a casa solo con i ricordi della fatica più che dei bei posti che hai visto.

Un'ultima cosa (già detta in un post precedente): all'epoca la Scozia era un po' più "selvaggia" di adesso. Ci sono tornato tre anni fa e ho notato molti più B&B, ristoranti ed attrazioni turistiche. Kilt Rock, per fare un esempio, nel 1989 era meno recintata ed era molto pericoloso avvicinarsi al bordo. Certo, adesso è più sicura, ma all'epoca era più naturale. Un po' come tutti quei pini che adesso si vedono quasi ovunque e che non c'entrano niente (credo) con il paesaggio: all'epoca non c'erano, se non qualche boschetto sperimentale... l'esperimento deve essere andato a buon fine.

Tornando alla foto: di campi di colza (?) Internet e la Scozia ne sono piene e questa foto non è nemmeno delle più spettacolari. Però ci sono affezionato, un po' perchè è la prima foto del viaggio e un po' perchè non avevo mai visto un campo così giallo prima di allora.


The very first picture I took on the trip that got me from Toronto (where I lived) to London (by plane), then to Aberdeen (by train) and finally all the way to the North Cape and back to Italy by bicycle, trains, ferries, buses and thumb. Three and a half months on the road.

giovedì 19 febbraio 2009

Chipmunk - Ontario, Canada - Ca. 1986

(CHIPMUNK - Ontario, Canada - About 1986)

mercoledì 18 febbraio 2009

Alba Lunare su Toronto - Ontario Canada - Novembre 1986

(MOONRISE TORONTO - Ontario, Canada - November 1986)

Doppia esposizione su Kodachrome trasformata in bianco e nero.

Double exposure on Kodachrome film turned to B&W.

Staccionata - Ontario, Canada - Ca. 1986

(FENCE - Ontario, Canada - About 1986)

Artista di Strada - Toronto, Ontario, Canada - Ca. 1986

(STREET ARTIST - Toronto, Ontario, Canada - About 1986)

In attesa che mi venga voglia di andare in solaio a prendere un altro contenitore di vecchie diapo, vedo cosa riesco a trovare tra i vecchi negativi in bianco e nero che tengo qui in cantina.

I don't feel like going up in the attic to get another box of old slides. So, in the meanwhile, I'll see what I can find among the old B&W negatives that I keep right here in the basement.

lunedì 16 febbraio 2009

Windsurf al Tramonto - Lago di Garda a Torbole (VR) Italia - Agosto 1989

(WINDSURF AT SUNSET - Garda Lake at Torbole (VR) Italy - August 1989)

Windsurf - Torbole (VR) Italia - Agosto 1989

(WINDSURF - Torbole (VR) Italy- August 1989)

Sono rientrato dal giro in Nord Europa che era più o meno Ferragosto e così sono andato qualche giorno sul Lago di Garda con dei miei amici. Dopo tre mesi e mezzo in giro in bicicletta un po' di vacanza ci voleva... no?

I came back from the trip to Northern Europe during Ferragosto, a national holiday where everything kind of stops for about a week. So I went to Garda Lake with some friends for a few days. After three and a half months cycling Northern Europe I guess I needed a little vacation... did I? .

Dal Traghetto - Oslo, Norvegia - Agosto 1989

(LEAVING OSLO - Norway - August 1989)

Col traghetto abbiamo incrociato delle bellissime barche a vela.

With the ferry we came across some beautiful sailboats.

domenica 15 febbraio 2009

Dal Traghetto - Oslo, Norvegia - Agosto 1989

(LEAVING OSLO - Norway - August 1989)

Devo dire che la partenza in traghetto da Oslo è stata alquanto spettacolare.

I must say that the sunset was very dramatic as we were leaving Oslo on the ferry to Denmark.

Dal Traghetto - Oslo, Norvegia - Agosto 1989

(LEAVING OSLO - Norway - August 1989)

A Bodo abbiamo preso un treno per Oslo. Dopo qualche giorno a Drammen, dove abbiamo incontrato degli amici, siamo ripartiti per la Danimarca con un traghetto. Ormai era agosto e sul traghetto, sulle strade, ovunque, c'erano orde di turisti. Questo è stato un piccolo shock dopo tre mesi in cui mi era sembrato di essere uno dei pochi esseri viventi rimasti al mondo.

From Bodo we went to Oslo by train and then to Denmark by ferry. It was already August and herds of turists had inveded everything. This was a little shocking after three months where it seemed like I was one of the few people left on earth.

sabato 14 febbraio 2009

Campeggio Libero - Bodo, Norvegia - Agosto 1989

(FREE CAMPING - Bodo, Norway - August 1989)

In Norvegia puoi piazzarti con la tenda quasi ovunque. Perlomeno, questa è l'impressione che ho avuto a Bodo. Qui eravamo sul bordo di un campo da calcio, di fianco a un cimitero, nel bel mezzo di un quartiere abitato. Al mattino presto un addetto del comune è venuto a tagliare l'erba del campo ed è stato così gentile da tagliare i 2 metri quadrati occupati dalla tenda per ultimi. Quando è venuto a dirci che doveva assolutamente tagliare anche sotto la nostra tenda sembrava quasi dispiaciuto di averci dovuto svegliare. Poi ha aspettato che spostassimo il tutto (come da foto) ed ha proceduto. Alla fine ci ha detto che potevamo anche rimettere a posto la tenda e tornare a dormire. Ma tanto dovevamo partire...

In Norway you can pitch your tent almost anywhere. Here we were on the border of a soccer field besides a cemetery in the middle of a subdivison. In the morning somebody came by with a tractor to mow the lawn. After mowing the entier field he came to our tent and kindly told us he had to mow our 2 square meters too. So we had tp move the tent for a few minutes...

Verso Bodo - Isole Lofoten, Norvegia - Agosto 1989

(BACK TO BODO - Lofoten Islands, Norway - August 1989)

Il giro in traghetto alle Lofoten stava volgendo al termine e da Stamsund stavamo tornano a Bodo per poi prendere il treno per Oslo.

La pellicola da 1600 ASA ha molta grana ma ciò non toglie nulla alla spettacolarità dei tramonti norvegesi.

From Stamsund we were going back to Bodo where we would have cought the train to Oslo (if I remember correctly).

Verso Stamsund - Isole Lofoten, Norvegia - Agosto 1989

(STAMSUND OR BUST - Lofoten Islands, Norway - August 1989)

mercoledì 11 febbraio 2009

Gabbiano - Isole Lofoten, Norvegia - Agosto 1989

(SEAGULL - Lofoten Islands, Norway - August 1989)

Ancora un gabbiano. Del resto in quel periodo andava ancora per la maggiore il mitico Jonathan Livingston Seagull. Un libro forse un tantinino new age, ma molto bello.

Yet another seagull. After all, in 1989, Jonathan Livingston Seagull was still a big hit.

domenica 8 febbraio 2009

Gabbiano - Isole Lofoten, Norvegia - Agosto 1989

(SEAGULL - Lofoten Islands, Norway - August 1989)

sabato 7 febbraio 2009

Finalmente!!! - ???, Norvegia - Agosto 1987

(AT LAST!!! - ???, Norway - August 1989)

Dopo un'attesa di quasi 24 ore finalmente è arrivato il traghetto per le Lofoten. Il bello di viaggiare senza una tabella di marcia è che già dopo una settimana dalla partenza smetti di guardare gli orari di treni e traghetti. Arrivi al porto, pianti la tenda e aspetti, godendoti il panorama, aiutato in questo caso dal sole di mezzanotte. In bicicletta è comunque difficile dire "tra tre giorni devo essere lì perchè parte il traghetto". Dipende dal meteo, dalle salite e sopratutto dalla voglia di pedalare, non essendo io uno sportivo per natura e non essendo perciò la bicicletta lo scopo ma solo il mezzo del viaggio. Lungo il tragitto ho incontrato molti cicloturisti che avevano tabelle di marcia che neanche al Giro d'Italia! Da un lato li ammiravo perchè molto più in forma di me, dall'altro non capivo questa fretta se non pensando che per loro la parte sportiva era forse più importante di quella turistica. O più semplicemente perchè, essendoci portati, riuscivano a fare entrambe le cose senza fiatare, al contario del sottoscritto. Per non parlare di quei motociclisti ed automobilisti che se non facevano 800 Km al giorno non ci stavano dentro. Qui di sportivo c'era ben poco, solo tempi ristretti.

Va anche detto che questi sono luoghi si disabitati, ma non è certo il Sahara. Se proprio rimani indietro, se piove a dirotto o non hai voglia di pedalare, una corriera, un treno o al limite un passaggio li rimedi sempre. Questa filosofia valeva in questo caso dove i limiti di tempo erano molto allungati, ma si potrebbe far valere anche per viaggi più brevi. Il problema è che, se hai solo pochi giorni a disposizione, non fai in tempo ad entrare nella giusta mentalità che è già ora di tornare a casa. Insomma, certi stili vengono bene da giovani. Poi gli impegni...

After waiting for almost 24 hours, the ferry finally arrived. The good part of traveling without a schedule is that after a while you stop looking at train and ferry timetables. You arrive at the station, pitch the tent and just wait contemplating at the scenery, maybe helped by the midnight sun.

Aspettando il Traghetto 2 - ???, Norvegia - Luglio 1989

(WAITING FOR THE FERRY 2 - ???, Norway - August 1989)

Aspettando il Traghetto 1 - ???, Norvegia - Luglio 1989

(WAITING FOR THE FERRY 1 - ???, Norway - July 1989)

Ho aperto un altro contenitore a caso e sembra essere l'ultimo delle foto del viaggio in nord Europa. Se ben ricordo, dopo Karasjok siamo andati prima a Kautokeino (quando trovo le diapo confermo) e poi siamo tornati sul mare (non ricordo dove) con un autobus e da qui abbiamo girato un po' per i fiordi e per le Lofoten con un traghetto. Proprio non mi ricordavo questa parte del viaggio, forse perchè il tempo non era un gran che, come vedo dalle foto, e forse perchè, dopo tre mesi in giro per il nord Europa, i paesaggi cominciavano ad assomigliarsi un po' tutti e, devo ammettere, si cominciava a sentire nostalgia di casa. Infatti, dopo le Lofoten, con un treno siamo andati da Bodo(?) a Drammen e, dopo una puntata di qualche giorno in Danimarca, ho preso un altro treno e (in 24 interminabili ore) sono tornato.

Le 300 diapo di questo contenitore mi ricordano tante cose ma non c'è gran che di pubblicabile: quasi tutte dicono qualcosa solo a chi c'era e comunque le prime 200 sono troppo contrastate a causa delle pellicole da 400 e 1600 ASA che purtroppo ho usato, forse perchè il negozio non aveva altro.

Infatti, sopra il circolo polare artico, anzi no, già sopra Oslo, non sempre si riesce a trovare quel che serve. Ad esempio, ricordo che nelle borse portavo abbastanza attrezzi e parti di ricambio da poter smontare e rimontare completamente la biciletta. Se non sei attrezzato, da quelle parti, rompere un cavetto, la catena o, peggio, il cambio, può diventare un problema da perderci dei giorni.

In certi giorni ho incontrato si e no due o tre persone.

Ricordo un pranzo a base di gelato e noccioline in quanto il bar non aveva altro e in bicicletta non è che puoi andare al paese successivo a vedere. Così riempi le borse con quel che trovi (le noccioline) e procedi. Ricordo anche una mattina in cui sono uscito dalla tenda, ho guardato sconsolato nella borsa che faceva da dispensa e mi sono accorto di avere solo una cipolla, una scatoletta di tonno e dei crostini integrali... a colazione!!! Poi fino a sera ho razionato i crostini rimasti, neanche fossi stato in tempo di guerra!

L'acqua la prendevo dai fiumi perchè quando andavo nei cottage a chiedere di riempire le borracce mi sono accorto che la prendevano da taniche che riempivano al fiume, per cui tanto valeva. Anzi, forse era più igienico.

Il pezzo tra Oslo e Throndheim l'ho allungato andando su strade secondarie, a volte sterrate, ai primi di Giugno, che per i Norvegesi non è ancora stagione. Paesaggisticamente ne è valsa la pena ma, oltre ai pochi bar poco forniti, ricordo che per ben 8 giorni non ho trovato neanche un ostello o un albergo aperti, ottenendo così il mio record personale di 'cricca'.

In poche parole: se prima di luglio andate da Oslo verso nord in bicicletta passando da strade secondarie (lo consiglio in quanto le arterie principali sono troppo trafficate e i paesaggi interni sono molto belli) non trascurate la logistica dei rifornimenti improvvisando come ho fatto io. Senza lavarsi e senza pellicole si può stare. Mangiando niente o al massimo scacchetti, pedalando tutto il giorno, no. Certo, in Norvegia non è mai morto di fame nessuno, ma il morale ne può risentire... eccome!

Nota: Parlo sempre di vent'anni fà. Forse, nel mentre, anche in Norvegia si sono un po' turisticizzati, come ho notato tornando in Scozia a distanza di vent'anni. Posti che ricordavo disabitati adesso hanno B&B e ristoranti... non vedo l'ora di arrivare alle diapo della Scozia per fare un confronto con le foto recenti...

Canale Naviglio - Albareto (MO), Italia - Gennaio 2009

(NAVIGLIO CANAL - Albareto, Modena, Italy - January 2009)

mercoledì 4 febbraio 2009

Passione - Nord di Toronto, Ontario Canada, 1987

(PASSION - North of Toronto, Ontario, Canada - 1987)

martedì 3 febbraio 2009

domenica 1 febbraio 2009

Il Funambolo - Nord di Toronto, Ontario, Canada - Inverno 1987

(TIGHTROPE WALKER - North of Toronto, Ontario, Canada - Winter 1987)

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