sabato 7 febbraio 2009

Aspettando il Traghetto 1 - ???, Norvegia - Luglio 1989

(WAITING FOR THE FERRY 1 - ???, Norway - July 1989)

Ho aperto un altro contenitore a caso e sembra essere l'ultimo delle foto del viaggio in nord Europa. Se ben ricordo, dopo Karasjok siamo andati prima a Kautokeino (quando trovo le diapo confermo) e poi siamo tornati sul mare (non ricordo dove) con un autobus e da qui abbiamo girato un po' per i fiordi e per le Lofoten con un traghetto. Proprio non mi ricordavo questa parte del viaggio, forse perchè il tempo non era un gran che, come vedo dalle foto, e forse perchè, dopo tre mesi in giro per il nord Europa, i paesaggi cominciavano ad assomigliarsi un po' tutti e, devo ammettere, si cominciava a sentire nostalgia di casa. Infatti, dopo le Lofoten, con un treno siamo andati da Bodo(?) a Drammen e, dopo una puntata di qualche giorno in Danimarca, ho preso un altro treno e (in 24 interminabili ore) sono tornato.

Le 300 diapo di questo contenitore mi ricordano tante cose ma non c'è gran che di pubblicabile: quasi tutte dicono qualcosa solo a chi c'era e comunque le prime 200 sono troppo contrastate a causa delle pellicole da 400 e 1600 ASA che purtroppo ho usato, forse perchè il negozio non aveva altro.

Infatti, sopra il circolo polare artico, anzi no, già sopra Oslo, non sempre si riesce a trovare quel che serve. Ad esempio, ricordo che nelle borse portavo abbastanza attrezzi e parti di ricambio da poter smontare e rimontare completamente la biciletta. Se non sei attrezzato, da quelle parti, rompere un cavetto, la catena o, peggio, il cambio, può diventare un problema da perderci dei giorni.

In certi giorni ho incontrato si e no due o tre persone.

Ricordo un pranzo a base di gelato e noccioline in quanto il bar non aveva altro e in bicicletta non è che puoi andare al paese successivo a vedere. Così riempi le borse con quel che trovi (le noccioline) e procedi. Ricordo anche una mattina in cui sono uscito dalla tenda, ho guardato sconsolato nella borsa che faceva da dispensa e mi sono accorto di avere solo una cipolla, una scatoletta di tonno e dei crostini integrali... a colazione!!! Poi fino a sera ho razionato i crostini rimasti, neanche fossi stato in tempo di guerra!

L'acqua la prendevo dai fiumi perchè quando andavo nei cottage a chiedere di riempire le borracce mi sono accorto che la prendevano da taniche che riempivano al fiume, per cui tanto valeva. Anzi, forse era più igienico.

Il pezzo tra Oslo e Throndheim l'ho allungato andando su strade secondarie, a volte sterrate, ai primi di Giugno, che per i Norvegesi non è ancora stagione. Paesaggisticamente ne è valsa la pena ma, oltre ai pochi bar poco forniti, ricordo che per ben 8 giorni non ho trovato neanche un ostello o un albergo aperti, ottenendo così il mio record personale di 'cricca'.

In poche parole: se prima di luglio andate da Oslo verso nord in bicicletta passando da strade secondarie (lo consiglio in quanto le arterie principali sono troppo trafficate e i paesaggi interni sono molto belli) non trascurate la logistica dei rifornimenti improvvisando come ho fatto io. Senza lavarsi e senza pellicole si può stare. Mangiando niente o al massimo scacchetti, pedalando tutto il giorno, no. Certo, in Norvegia non è mai morto di fame nessuno, ma il morale ne può risentire... eccome!

Nota: Parlo sempre di vent'anni fà. Forse, nel mentre, anche in Norvegia si sono un po' turisticizzati, come ho notato tornando in Scozia a distanza di vent'anni. Posti che ricordavo disabitati adesso hanno B&B e ristoranti... non vedo l'ora di arrivare alle diapo della Scozia per fare un confronto con le foto recenti...

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