domenica 2 novembre 2008

Foto di spalle

(Shoulders).

Da quando ho "rottamato" la reflex analogica non riesco più a stendere amici e parenti con infinite sequenze di diapositive al rientro dai viaggi: nel giro di una settimana le avevo già sviluppate, scelte e infilate negli appositi contenitori ed ero pronto a tartassare i malcapitati di turno per mesi a venire. Il problema è che, in mezzo a 450 diapo che a me dicevano qualcosa perchè "c'ero" o perchè ritraevano un famigliare, quelle effettivamente mostrabili al pubblico erano si e no 50. La cosa giusta da fare sarebbe stato creare due set: uno ad uso personale ed uno di copie da far vedere. Ma la qualità delle copie era spesso scarsa e, soprattutto, non sapevo più dove mettere tutte queste diapositive. Perciò lasciavo perdere e gli amici se le dovevano vedere tutte: dopo un'ora, al buio e col rumorino della ventola del proiettore, l'effetto poteva essere alquanto soporifero.

Così ho cominciato a stampare le più belle o significative per poi metterle in un album: sia per avere un ricordo che non richiedesse un proiettore e un muro bianco libero tutte le volte, sia per vedere sconsolato gli amici di cui sopra sfogliarle ad una velocità circa 10 volte superiore di quella con cui io avrei premuto il pulsante di avanzamento del proiettore. La creazione degli album era comunque molto rapida: scegliere le diapo, stamparle e attaccarle.

Con la digitale è tutta un'altra storia: al rientro scarico subito le foto sul PC ma poi ci vogliono mesi per sceglierle tra migliaia (con le diapo se ne scattavano molte meno), ritagliarle (le diapo non si ritagliavano), applicare i vari filtri (le diapo si tenevano così com'erano), creare i panorami e infine stamparle. Poi vanno attaccate all'album: ora che abbiamo finito è già finito anche il tempo utile per mostrarle e si parte per un nuovo viaggio.

E gli amici sono salvi: niente più serate "diapo delle vacanze" o dell'evento di turno. Al massimo si sfoglia velocemente l'album.

Con internet, i blog e le fotocamere digitali, il problema è finalmente risolto: con calma stampo e metto nell'album cartaceo le foto ricordo approvate dal comitato (entrano solo le foto in cui è rappresentato almeno un famigliare o i componenti del tour), ma finalmente posso togliermi lo sfizio di mostrare le foto escluse non più solo a qualche amico o parente paziente ma, WOW!, al mondo intero (sempre che qualcuno passi di qua, s'intende).

Con la digitale, piccola e leggera, crescono anche le occasioni fotografiche in quanto è facile averla sempre nel taschino. Poi, da quando c'è l'HDR, si possono scattare foto decenti anche nelle condizioni di luce più impietose... occorre solo usare il cavalletto e lavorare un po' di più per metterle assieme con Photomatix.

In poche parole: ho aperto queso blog con lo scopo di condividere un po' di foto. Niente discorsi esistenziali, filosofici o politici: solo foto con una breve descrizione.

Ciao a tutti e buona visione, G.

Ah, già... il nome FOTO DI SPALLE: è dovuto al problema che è buona norma NON pubblicare foto di persone il cui volto è riconoscibile senza la loro autorizzazione. Rimangono così solo le foto senza persone o con persone ma con il volto mosso o, per l'appunto, DI SPALLE.

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The name SHOULDERS comes from the fact that it's not a good idea to publish pictures of people wihout their permission. Hence, I'm only left with shots without people or where their faces are blurred or where the persons are portrayed from the back.

4 commenti:

Ale ha detto...

...eccomi passare di qua... ho letto la descrizione, in molte cose che dici mi ci sono ritrovato e di ciò ho sorriso; il tuo blog è molto bello, tornerò a trovarti!

gaz ha detto...

Si, anch'io mi ci ritrovo perfettamente... :)
Penso che ti seguirò volentieri!
Ciao

magicpolaroid ha detto...

ciao Giorgio, ho letto la descrizione e così mi hai risposto sul nome del tuo blog!
.....io invece mi sono avvicinato alla fotografia solo da poco tempo e x di + solo con la Polaroid che tra l'atro non produrrà + foto, ma trovo questo modo di scattare molto interessante e retrò! ti passerò spesso a trovare!
Luis

graz ha detto...

Le tue foto sono molto belle, i tuoi commenti poi sono molto evocativi anche se sintetici.

Se poi pensi che grazie alle tue foto ho rivissuto un memorabile viaggio fatto trent'anni fa nelle isole Orcadi ...

Insomma, GRAZIE per aver pubblicato il tuo lavoro!!

/graz

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